Santa Maria Egiziaca è una delle figure più affascinanti e suggestive della tradizione cristiana. Vissuta tra il IV e il V secolo, la sua storia è un potente esempio di redenzione e conversione, tanto da renderla una delle sante più venerate nella Chiesa orientale e occidentale.
Secondo la leggenda, Maria nacque in Egitto e, ancora giovanissima, lasciò la casa paterna per condurre una vita dissoluta ad Alessandria.
Per anni visse nella lussuria, attratta dal piacere e dai piaceri del mondo. Tuttavia, il suo destino cambiò radicalmente quando, durante un pellegrinaggio a Gerusalemme, tentò di entrare nella Basilica del Santo Sepolcro e si sentì misteriosamente respinta da una forza invisibile. Interpretò questo evento come un segno divino e, sopraffatta dal pentimento, pregò la Vergine Maria per ottenere il perdono.

Marcantonio Franceschini – L’ultima comunione di santa Maria d’Egitto – Wikipedia, pubblico dominio
Dopo la sua conversione, Maria si ritirò nel deserto della Transgiordania, dove visse per quasi cinquant’anni in completa solitudine, nutrendosi di erbe selvatiche e vivendo nella preghiera e nella penitenza. La sua esistenza eremitica divenne nota solo quando incontrò il monaco Zosimo, che la trovò avvolta in stracci e con un’aura di santità straordinaria.
Maria gli raccontò la sua vita e gli chiese di portarle la Comunione l’anno successivo. Quando Zosimo tornò, la trovò morta sulle rive del Giordano, con accanto un messaggio che chiedeva di essere sepolta.

Santa Maria Egiziaca di José de Ribera, 1641 – Museo Fabre, Montpellier, Francia. – Wikipedia, pubblico dominio
Maria Egiziaca è oggi considerata un simbolo della misericordia divina e della possibilità di redenzione per chiunque si converta con cuore sincero.
La sua memoria viene celebrata il 1° aprile nella Chiesa cattolica e il quinta domenica di Quaresima nella tradizione ortodossa.
La sua storia continua a ispirare generazioni di fedeli, ricordando che nessun peccato è più grande della grazia di Dio.
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